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Il ruolo dei Robot collaborativi nell’industria 4.0

robot collaborativi

Grazie all’inarrestabile digitalizzazione dei luoghi di lavoro dovuta all’Industria 4.0, le moderne tecnologie hanno reso più veloci e sicuri i processi produttivi che hanno portato a una progressiva automazione industriale, una soluzione ben vista da molti settori, soprattutto quello manifatturiero.

Sebbene sia risaputo che incrementino la produttività e favoriscano la crescita delle performance aziendali, le soluzioni di automazione industriale non sono applicabili a tutti i contesti.

La robotica collaborativa ha invece spianato il campo all’automazione in quasi ogni settore e applicazione.

Gli analisti riconoscono ai cobot il ruolo di “lepri” nella robotica, in grado non solo di trainare la crescita del settore nel suo complesso, ma di essere essi stessi i protagonisti della migliore performance, con un tasso di espansione stimato da BIS Research in 2 miliardi di dollari di dimensione entro il 2022.

Una crescita che si motiva con i molti benefici che sono in grado di portare al mondo della produzione manifatturiera.

Il processo di automazione prende avvio con la Prima rivoluzione industriale: un’inarrestabile quanto profonda trasformazione della società, che ha portato i macchinari a sostituire gradualmente il lavoro fisico dell’uomo.

Oggigiorno, con l’Industria 4.0, l’automazione implica l’integrazione della robotica industriale in un sistema più ampio e procedurale, che vede i macchinari come un valore al servizio dell’uomo.

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I collaborative robots a supporto dell’industria 4.0

Sono sempre di più le realtà imprenditoriali e industriali che hanno deciso di adottare una nuova tipologia di macchinari, in linea con i principi dell’Industria 4.0.

I collaborative robots aiutano il personale nelle attività più usuranti e ripetitive, ottimizzando la produttività, migliorando le condizioni di sicurezza e riducendo drasticamente il margine di errore.

I robot collaborativi consentono di rispondere prontamente alle nuove sfide imposte dal mercato, traghettando l’industria verso la futura fase 5.0.

Al centro di questo grande cambiamento troviamo le tecnologie abilitanti: con il Piano Nazionale Transizione 4.0 realizzato dal MISE, il Governo ha messo in campo una serie di azioni a supporto delle aziende per consentire l’adozione di queste tecnologie 4.0. Tra le tecnologie abilitanti rientrano proprio i robot collaborativi.

Ma di fatto  quali sono i vantaggi dei robot collaborativi e come stanno trasformando il lavoro umano e il processo produttivo?

Cosa sono i Robot collaborativi

I robot collaborativi, anche detti Cobot, sono l’ultima frontiera della robotica: progettati per condividere lo spazio di lavoro con gli operatori e affiancarli durante le mansioni manuali, integrano le azioni dell’essere umano in maniera funzionale e collaborativa.

Infatti, la funzione dei Cobot è quella di aiutare i dipendenti umani, non sostituirli, diminuendo il loro carico di lavoro e proteggendoli così da potenziali rischi e pericoli. I cobot sono finalizzati a rendere l’automazione un orizzonte raggiungibile in tutti i luoghi di lavoro.

Esistono 3 tipi di robot collaborativi: possono essere mobili, ovvero dotati di supporti per la mobilità, fissi, ideali per le fasi di montaggio, o antropomorfi, che ricordano parti anatomiche umane come le braccia.

Alcuni esempi di cobot collaborativi

I Cobot nascono come robot antropomorfi industriali a 6 assi con movimenti che riproducono la flessibilità di un braccio umano. Introdotti sul mercato da Universal Robots nel 2008, il primo modello di robot antropomorfo è stato un UR5, un braccio robotico collaborativo che offre un carico utile al polso di 5 chilogrammi.

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L’azienda danese Universal Robots ha fatto da apripista per altre aziende che hanno creduto nei vantaggi dell’utilizzo dei Cobot nella produzione industriale. Come Fanuc, gruppo societario con sede in Giappone, specializzato in automazione e produzione di robotica collaborativa. Il colosso nipponico è stato tra i primi a intercettare la crescente domanda di automazione industriale.

Differenza con i robot industriali tradizionali

Un robot tradizionale, infatti, è in grado di assicurare un ritmo produttivo elevato ad alta ripetibilità. Il cobot, invece, nasce da un’esigenza opposta, dettata dalle nuove istanze dell’Industria 4.0, all’insegna della flessibilità e dei frequenti cambi di processo produttivo.

I cobot, a differenza dei robot tradizionali, sono progettati per svolgere diverse mansioni e adattarsi a varie tipologie di contesti.

La loro forma compatta e relativamente piccola unita alla versatilità di impiego sono i principali punti di forza dei cobot.

Cobot: i vantaggi per l’industria

Scopriamo i reali benefici dei cobot, sintetizzabili in 5 aree di vantaggio per le aziende che decidono di utilizzarli.

Versatilità: i robot collaborativi possono essere configurati per operare in ambienti diversificati. I cobot sono strumenti flessibili, in grado di svolgere un gran numero di attività.

Sicurezza: i robot collaborativi sono stati sviluppati per garantire la massima sicurezza degli operatori umani con cui lavorano. Per garantire i requisiti di sicurezza del personale, i cobot sono dotati di sensori e radar che rilevano ostacoli umani e non nel loro ambiente. Alcuni robot, invece, sono “sensibili” al tocco e cessano immediatamente qualsiasi attività in caso di contatto con le persone.

Produttività: con l’utilizzo dei robot collaborativi la produttività aumenta vertiginosamente, complice il calo del tempo impiegato nel completamento del ciclo di lavoro e la maggiore autonomia dei cobot.

Analytics: i risultati dei cobot sono sempre misurabili. Se necessario, i robot collaborativi possono fornire Big Data da utilizzare per la manutenzione predittiva e per orientare le scelte strategiche future.

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Tasso di errore: i compiti più monotoni e ripetuti a lungo tendono a stancare i membri del personale umano, con il risultato di alti tassi di errore. Assegnando ai cobot alcuni passaggi del ciclo di produzione, quelli che richiedono più precisione, l’incidenza di errori tende a diminuire drasticamente.

 

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