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L’energia costa troppo poco: rallentano i piani green

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Il più grande produttore di rinnovabili in Europa rallenta i propri piani: l’energia costa troppo poco

Statkraft, il più grande produttore europeo di energia da fonti rinnovabili, ha annunciato che rallenterà i propri piani per costruire nuovi impianti. La ragione è che solare ed eolico negli ultimi mesi hanno prodotto molta più energia di quanto si potesse pensare. Questo ha causato un calo rapido e improvviso del costo dell’energia in molte parti d’Europa che ha messo a repentaglio la capacità degli impianti dell’azienda di fare profitto.

La riduzione sarà significativa. Statkraft è di proprietà del fondo sovrano norvegese e produce la propria energia soprattutto da centrali idroelettriche. Di recente perà si è espansa molto nel solare e nell’eolico con investimenti importanti. Nei prossimi anni però, a partire dal 2026, limiterà l’aumento della capacità derivata da solare, eolico e batterie a 2-2,5 GW ogni anno, contro ai 2,5-3 previsti in precedenza, che puntavano a diventare 4 dal 2030.

L’eolico offshore è stato particolarmente impattato da questa decisione. Trattandosi di impianti che necessitano di investimenti molto costosi, data la necessità di installare le pali in alto mare, diventa molto più difficile renderli in grado di generare profitto se il costo dell’energia rimane troppo basso. Dai 10 GW previsti entro il 2040, Statkraft passerà a 6, massimo 8. La logica dietro a questa scelta è semplice.

A differenza di impianti come le centrali a combustibile, ma anche quelle nucleari, quelli solari ed eolici richiedono molta meno manodopera. La loro generazione di energia è molto più passiva anche di quella delle centrali idroelettriche. Questo significa che potenzialmente l’elettricità prodotta in questo modo può avere costi più bassi. Il problema è che, a differenza degli altri metodi di generazione dell’energia, solare ed eolico non sono controllabili. Un’ondata di vento forte o un prolungato periodo di bel tempo possono immettere quantità enormi di energia nel sistema.

A un’eccesso di offerta il mercato risponde abbassando i prezzi, e di conseguenza solare ed eolico smettono di essere in grado di creare un profitto. Gli altri metodi possono semplicemente scegliere di smettere di produrre energia e riequilibrare i prezzi, ma non queste due rinnovabili.

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