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Il 2024 sarà complesso per i produttori di beni strumentali

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Dopo un 2023 record, i beni strumentali dovrebbero rallentare

Il 2023 è stato un ottima annata per i produttori di beni strumentali. L’industria italiana in questo campo ha fatto segnare un nuovo record di fatturato. Secondo le prime stime, nel 2023 gli introiti hanno sfiorato i 57 miliardi di euro, con un aumento del 2,8% rispetto al risultato già positivo del 2022.

Una crescita determinata principalmente dalle esportazioni. I macchinari venduti all’estero hanno fatto registrare un aumento del ricavato del 5,1%. Con un totale di 37,4 miliardi di euro, l’export costituisce quasi il 60% del fatturato delle aziende del settore.

Il mercato interno non ha invece retto al rallentamento della ripresa post pandemia da Covid 19. Rispetto allo scorso anno si è fermato di poco sotto la soglia dei 20 miliardi, a 19,5, con un calo del 1,5% su base annua. La contrazione è determinata dal rallentamento degli acquisti di macchinari in Italia, sceso di poco meno del 1% a 31,4 miliardi di euro.

Il nostro Paese sembra però aver anticipato un trend che potrebbe colpire anche il resto del mondo, almeno per quanto riguarda i mercati di riferimento dei produttori di beni strumentali italiani. Per il 2024 Federmacchine prevede infatti un rallentamento del fatturato delle aziende del settore del 1,2%. In totale il giro d’affari si manterrà di poco sopra i 56 miliardi di euro.

Netto dovrebbe essere il calo del mercato interno, che potrebbero calare anche del 4,6%, a 18,6 miliardi. Sostanzialmente stabile invece l’export, che potrebbe anche far segnare un leggero aumento allo 0,6%.

Una tendenza, quella del rallentamento del mercato italiano, che è già stata evidenziata negli ultimi mesi del 2023. Secondo Bruno Bettelli, presidente di Federmacchine, questo dipende anche da una certa incertezza normativa legata al futuro delle norme su Transizione 4.0.

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“Guardando all’Italia, è evidente che il dimezzamento dell’aliquota per il credito di imposta 4.0 per gli acquisti di nuovi macchinari, sceso nel 2023 al 20%, ha avuto impatto sulle nostre vendite ed è altrettanto evidente che in questi ultimi mesi dell’anno i clienti abbiano rallentato i loro investimenti in attesa di conoscere quali saranno i provvedimenti a disposizione nel 2024″ ha dichiarato Bettelli.

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