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Industria leggera

Gli investitori puntano su un aumento dei prezzi dei metalli

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Dopo un lungo periodo di calo dei prezzi, ora gli investitori scommettono sulla ripresa dei metalli

Il mercato delle materie prime è in una fase di attesa. Tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 la domanda mondiale per diversi metalli industriali, dal rame allo zinco fino al nichel, è crollata in maniera repentina. La ragione è stata una combinazione di fattori tra domanda e offerta, ma il risultato è stato anche un disinvestimento in questo tipo di materiali da parte degli investitori.

Ora però sembra che le cose stiano lentamente cambiando. Su diversi mercati internazionali i metalli industriali  (ferro e acciaio, alluminio, rame, titanio, magnesio, cobalto, nichel, piombo e zinco) hanno cominciato ad avere performance migliori degli indici di riferimento, confermando un interesse da parte degli investitori.

Questo a sua volta segnala che i mercati reputano che la discesa dei prezzi sia prossima alla fine. L’imminente abbassamento dei tassi di interesse potrebbe essere una parte di questa previsione, ma sicuramente gli esperti vedono anche un aumento della domanda in arrivo, con una ripresa in particolare da parte della Cina, che ha superato le attese di crescita nel primo trimestre del 2024.

La crisi di prezzo dei metalli industriali è infatti dovuta principalmente al crollo della domanda. Da una parte il mercato immobiliare cinese, che assorbiva buona parte dell’acciaio di Pechino, ha rallentato notevolmente, portando il maggiore produttore mondiale a esportare moltissimi semilavorati, abbassando di conseguenza il prezzo.

Dall’altro, il calo della domanda di auto elettriche ha rallentato l’utilizzo dei metalli utilizzati in gran quantità nelle batterie, come nichel e cobalto, che hanno raggiunto i minimi da anni. Questo contraccolpo è arrivato peraltro durante un picco di produzione, alimentato da quella che sembrava l’esplosione definitiva del mercato dei veicoli a batteria alla fine del 2023. Ora però i produttori sembrano essersi adattati e la situazione dovrebbe tornare alla normalità.

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