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BYD sbarca in Europa: concorrenza sulle auto elettriche

BYD

L’azienda cinese BYD si sta costruendo un mercato in Europa, mettendo pressione ai concorrenti

L’azienda cinese BYD (Build your dream) specializzata nella costruzione e nella commercializzazione di auto elettriche, è sbarcata in Europa. Il suo progetto è cominciato soltanto un anno fa ma in diversi Paesi sta già superando, per determinati modelli e segmenti, le vendite di aziende come Tesla.

BYD punta soprattutto al prezzo. Le sue auto costano meno delle concorrenti e sfruttano sia la maggiore disponibilità di manodopera in Cina che la capacità delle aziende di Pechino di creare batterie a prezzi minori di quelle occidentali. Attorno alla compagnia ci sono però anche sospetti, alimentati soprattutto dagli Usa. Negli ultimi mesi la Casa Bianca ha ulteriormente alzato i dazi contro queste auto. La ragione, oltre a proteggere il mercato elettrico Usa, è che i dati raccolti su passeggeri, guidatori e strade da queste smart car potrebbe arrivare in Cina e costituire un rischio alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

Al momento BYD è ancora concentrata sul mercato Usa, anche come progettazione dei modelli. Le sue auto sono ancora grandi per gli standard europei e questo potrebbe essere un punto di forza per la sua concorrenza, soprattutto per Renault e Stellantis. L’azienda francese punta infatti a creare un’auto del suo marchio principale che sia completamente elettrica e costi attorno ai 20mila euro, la Renault 5. Ancora più ambizioso il progetto sotto il marchio Dacia. Grazie al fatto che queste auto stanno prodotte proprio in Cina, il loro prezzo potrebbe raggiungere i 15mila euro, diventando quindi competitive con alcune utilitarie a combustione.

Anche Stellantis sta cercando di aumentare la propria competitività utilizzando soprattuto il marchi del gruppo Fiat. La 500e è già una realtà mentre presto sia Panda che Lancia Ypsilon non avranno più una versione puramente a scoppio, ma saranno soltanto elettriche o al massimo ibride.

BYD non sembra però aver paura della concorrenza e ha annunciato che nei prossimi anni presenterà modelli esclusivi per il mercato europeo, più adatti ai gusti dei clienti del Vecchio Continente e che potrebbero avere costi ancora più contenuti di quelli attuali. Per reggere la concorrenza le aziende europee chiedono aiuto ai rispettivi governi e anche all’Ue. La Commissione Europea potrebbe infatti decidere di imporre dazi pesanti sulle auto elettriche cinesi, in maniera simile a quanto successo negli Usa.

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