Avrage B2B Publishing

Digita cosa vuoi trovare

Industria

Il CEO di Salzgitter: “Germania a rischio deindustrializzazione”

Germania

La Germania rischia di perdere i produttori d’acciaio per il costo dell’energia

Il costo dell’energia in Germania rimane alto. Troppo forse per le grandi acciaierie come Salzgitter, la seconda per grandezza tra quelle che operano nel Paese. Il CEO dell’azienda Gunnar Groebler ha messo in guardia contro il prezzo dell’elettricità e la possibilità di una deindustrializzazione della Germania.

Il commento di Groebler arriva dopo il risultato di un sondaggio della Camera di Commercio e Industria Tedesca (DIHK). Secondo i risultati dell’indagine, il 32% degli imprenditori tedeschi preferirebbe investire all’estero piuttosto che proseguire l’espansione in patria.

Un risultato esorbitante se paragonato a quello di soltanto 12 mesi fa. Allora avevano risposto allo stesso modo alla domanda soltanto il 16% degli imprenditori, la metà. La ragione dietro a questo cambiamento sarebbe l’aumento del costo dell’energia.

La concomitanza dell’abbandono del programma nucleare e della fine delle forniture di gas dalla Russia ha concluso un’era di energia a basso prezzo in Germania. Il congelamento di 60 miliardi di euro di investimenti verso le rinnovabili da parte della Corte Suprema ha peggiorato ulteriormente la situazione, restringendo al minimo le opzioni del Governo tedesco per far fronte alla situazione.

Groebler ha avvisato che, se i prezzi dell’energia rimarranno quelli che sono ora per lungo tempo, la Germania rischia di veder fuggire i suoi grandi consumatori di elettricità. Su tutte è proprio l’industria dell’acciaio, tra le più grandi e importanti in territorio tedesco, a subire danni da questa situazione. Anche il settore chimico è però a grande rischio.

Se la propensione a investire verso l’estero dovesse proseguire, secondo Groebler il rischio sarebbe quello di una deindustrializzazione della Germania intera. La locomotiva d’Europa, già ferma in una recessione che non sembra voler finire almeno per il 2023, potrebbe veder fuggire alcune delle sue industrie più rappresentative. Quelle che negli ultimi decenni l’anno resa famosa nel mondo e un punto di riferimento per tutta la manifattura europea.

--

--
--

Potrebbero interessarti

Industria

Ford presenta, in un mercato dei veicoli commerciali in crescita, il nuovo Transit Courier

Attualità

L’UE promuove Industry 5.0, un nuovo modo di fare impresa

Industria

Un nuovo pacchetto di sanzioni riguarderà l’alluminio

Prodotti

Finestre e porte scorrevoli pronte a dichiarare e dimostrare bellezza, qualità e ultra-performance: sono quelle della nuova linea Arrogance presentata da QFORT.

--