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Il distretto della carta di Lucca cresce in Italia e all’estero

Carta

Con l’aiuto di SACE, il distretto della carta di Lucca si riprende dall’alluvione

All’inizio di novembre la provincia di Lucca è stata colpita da una grave alluvione che ha condizionato l’intero territorio. Una catastrofe naturale che ha fatto danni per milioni di euro e ha rallentato anche uno dei distretti produttivi più attivi della regione, quello della carta.

Il 2022 è stato un anno di grande crescita per la filiera della carta a Lucca. In un contesto di crisi a livello sia nazionale che globale per il settore, nella provincia toscana il segmento è cresciuto a ritmi elevati. In particolare sono state le esportazioni a trascinare la ripresa dopo i difficili anni della pandemia. Il flusso di merci verso l’estero è cresciuto del 64% superando 1,5 miliardi di euro di valore. Anche i primi mesi del 2023 si sono confermati positivi, con un +4,2%.

Nonostante questi successi, l’alluvione è stata un momento difficile per il distretto produttivo della carta di Lucca. SACE, presente sul territorio toscano con 15 uffici, è venuta loro incontro. Le aziende clienti possono infatti chiedere proroghe gratuite dei termini delle coperture assicurative e di factoring da parte di tutte le aziende del Gruppo. Possono inoltre contare su posticipi e moratorie sul pagamento dei premi.

Per le nuove imprese che vorranno entrare in affari con SACE invece, il Gruppo offre i prodotti finanziari a supporto delle filiere produttive con accesso privilegiato. Saranno garantite dilazioni in favore dell’azienda distributrice leader del territorio e l’anticipo sugli ordini per consentire il ripristino delle commesse e la ripresa dell’attività.

L’alluvione è stata però anche l’occasione per riflettere sull’impatto ambientale della filiera della carta. Un tema di cui si è discusso anche all’evento Sostenibilità e Innovazione: opportunità e sfide per la filiera cartaria tenutosi proprio a Lucca. Le cartiere tendono a consumare grandi quantità di energia. Per questa ragione un’attenzione alla provenienza dell’elettricità consumata è necessaria per ridurre le emissioni.

L’industria della carta è però molto avanzata per quanto riguarda un altro aspetto del rispetto dell’ambiente: il riciclo. Tra gli imballaggi, quelli di carta sono sia i più riciclabili che quelli che hanno visto un maggiore aumento nei volumi di vendita in questi anni, grazie anche alla crescita del settore logistico. L’Italia è particolarmente virtuosa per quanto riguarda il riciclo e il riuso di materiali di scarto, e la carta ne è un chiaro esempio. Il tasso di riciclo nel 2022 ha raggiunto l’81,2%, un dato che supera già gli obiettivi individuati dall’UE per il 2025.

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