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Logistica e Trasporti

Nuove regole europee rallenteranno le importazioni via mare

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Nuove leggi europee sulle importazioni potrebbero rallentare il commercio marittimo nei prossimi mesi

Le associazioni delle aziende del trasporto logistico internazionale hanno avvisato i loro membri e i rispettivi clienti che le importazioni verso l’Europa potrebbero subire un serio rallentamento nei prossimi mesi. Il problema sarebbe a livello amministrativo, perché in Ue, Nord Irlanda, Norvegia e Finlandia sta per entrare in vigore la prima applicazione del nuovo programma di sicurezza sulle importazioni, l’Import Control System 2 (ICS2).

Si tratta di una serie di regole che prevedono che chi vuole importare un prodotto di rischio considerato medio nei territori indicati, debba presentare una serie di informazioni dettagliate prima non necessarie alle autorità di frontiera. Questo protocollo è stato intrapreso per limitare diversi problemi che il commercio internazionale sta portando in Europa, soprattutto per quanto riguarda specie invasive provenienti da altri continenti.

La nuova norma entrerà in vigore per il trasporto marittimo dal 1 giugno del 2024, per poi espandersi anche a quello di terra al 1 aprile 2025. Questo aumenterà sensibilmente il quantitativo di informazioni che gli importatori dovranno fornire alle autorità.  Già questo fatto potrebbe comportare rallentamenti nelle operazioni, ma la preoccupazione delle associazioni è un’altra.

Nonostante infatti sia Giappone che America del Nord abbiano simili regole, si teme che gli importatori faranno fatica ad adattarsi a quelle europee. La mancanza di aderenza alle nuove norme potrebbe portare multe, sequestri e controlli più approfonditi della merce. Questo danneggerebbe fortemente  le importazioni almeno fino a che le aziende non saranno in grado di adattarsi al panorama normativo mutato.

Nonostante sia uno dei pochissimi Paesi europei non inclusi in questo cambiamento, anche il Regno Unito ha aggiornato le proprie regole in questo senso. Accedere alla Gran Bretagna richiederà adempimenti piuttosto simili a quelli richiesti per approdare in Unione europea. Il governo stima il costo di questa norma per le aziende in 330 milioni di sterline l’anno.

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