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Transizione ecologica: come ottenere il fondo per le imprese

Sostenere le aziende nel loro percorso di transizione ecologica e supportare gli investimenti nella ricerca e nel campo dell’innovazione: il Green New Deal si rivolge a tutte quelle aziende che desiderano intraprendere una strada più sostenibile.

Ma che cos’è il Green New Deal e come ottenere i fondi dedicati alle imprese? Nel corso di questo articolo ci occuperemo di definire i criteri chiave espressi dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Cos’è il Green New Deal

Un piano di riconversione ecologica dedicato alle imprese italiane, con l’obiettivo di costruire un futuro realmente green e sostenibile.

Come specificato nel sito ufficiale del MISEL’intervento del Fondo per la crescita sostenibile (FCS) definito con il decreto Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 1° dicembre 2021 prevede la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare a sostegno delle finalità del “Green New Deal italiano”.

 

A cosa serve questa misura? Il Green New Deal prevede la concessione di contribuiti dedicati a supportare la crescita delle attività di ricerca industriale e di sviluppo e “per le PMI di industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo”. 

Il Ministro Giancarlo Giorgetti ha reso operativa una misura per la quale sono disponibili risorse pari a 750 milioni valere sul Fondo per la crescita sostenibile (FCS) e sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca (FRI), gestito da Cassa Depositi e Prestiti.

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Chi sono i soggetti beneficiari del Green New Deal?

Possono beneficiare del Green New Deal le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività agroindustriali, industriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca che presentino dei progetti sia singolarmente che in forma congiunta.

Secondo quanto riportato nel decreto pubblicato nella GURI n.26 del 1° febbraio 2022, le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle imprese. I soggetti non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall’omologo registro delle imprese.
  • Non essere sottoposti a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.
  • Trovarsi in regime di contabilità ordinaria.
  • Disporre di almeno due bilanci approvati ovvero, per le imprese individuali e le società di persone, disporre di almeno due dichiarazioni dei redditi presentate.
  • Non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato.
  • Essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello sviluppo economico.
  • Non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento GBER.

Cosa finanzia il Green New Deal?

L’intervento va a supportare tutte quelle aziende che si propongono i seguenti obiettivi:

  • Decarbonizzazione dell’economia
  • Economia circolare
  • Riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi
  • Rigenerazione urbana
  • Turismo sostenibile
  • Adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico

Ricordiamo che le attività di ricerca e sviluppo devono essere collegate alla creazione di nuovi prodotti (o servizi / processi) oppure al miglioramenti di prodotti e soluzioni già esistenti.

Come sottolinea il MISE: “Gli investimenti per l’industrializzazione, che sono ammessi esclusivamente per le PMI, devono avere un elevato contenuto di innovazione e sostenibilità, ed essere volti a diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi ovvero a trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Possono essere ammessi distintamente ovvero insieme ad un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito di un programma integrato presentato per l’ottenimento di agevolazioni, alle condizioni previste dal decreto”.

 Inoltre, tra i criteri per l’accesso ai fondi, i progetti presentati dalle imprese dovranno essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale; dovranno prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 3 milioni e non superiori a 40 milioni di euro; inoltre dovranno avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni.

La procedura d’accesso ai fondi

Le aziende possono presentare la propria domanda di partecipazione in due modalità. La prima è definita “a sportello” ed è dedicata ai programmi di importo non inferiore a 3 milioni e non superiore a 10 milioni di euro, con un massimo di tre imprese partecipanti.

La seconda modalità è quella “negoziale” e vale per i programmi di importo superiore a 10 milioni e non superiore a 40 milioni di euro, con un massimo di cinque imprese partecipanti.

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Nel decreto ministeriale 1° dicembre 2021 presente nel sito del MISE sono presenti tutti i contenuti chiave dell’intervento, così come la procedura e le tempistiche.

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