Il ritorno verso il petrolio di BP sta pagando, grazie anche all’aumento dei prezzi dovuto alla guerra in Medio Oriente.
BP, azienda britannica tra le più importanti al mondo nel settore petrolifero, ha pubblicato alcune stime molto ottimistiche per quanto riguarda i suoi guadagni dalle attività petrolifere.
BP, stando a quanto riporta Reuters, ha dichiarato che l’aumento dei prezzi dovrebbe incrementare gli utili del settore della produzione e delle operazioni petrolifere di un importo compreso tra 1,8 e 2,1 miliardi di dollari rispetto al primo trimestre, mentre il segmento del gas e delle energie a basse emissioni di carbonio dovrebbe beneficiare di un ulteriore incremento compreso tra 500 e 700 milioni di dollari.
Si prevede che margini di raffinazione più elevati incrementeranno gli utili del settore prodotti di BP di 1,2-1,4 miliardi di dollari, mentre la società prevede che il risultato del trading di petrolio sarà leggermente superiore alla performance eccezionalmente positiva del trimestre precedente. Questo nonostante la produzione aggregata sia attesa in calo tra 2,17 e 2,22 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno, rispetto ai circa 2,34 milioni di boe/d dei tre mesi precedenti, in parte a causa degli effetti della crisi.
Risultati che arrivano dopo che l’azienda, poco più di un anno fa, ha abbandonato la propria transizione energetica per tornare a investire pesantemente sui combustibili fossili. Pressata dagli azionisti, che chiedevano maggiore ritorno a breve termine, BP ha fondamentalmente rinnegato l’idea di diventare un’azienda energetica, investendo sulle fonti rinnovabili.
Negli ultimi mesi ha quindi convertito molti dei fondi destinati al green verso gas e petrolio, non solo per aumentare la produzione nell’immediato, ma anche per la ricerca di nuovi giacimenti. La guerra in Medio Oriente ha rappresentato un premio quasi immediato per questa scelta. I prezzi del petrolio hanno permesso alla società di pubblicare ricavi record, nonostante il calo della produzione dovuto proprio all’instabilità internazionale.
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